Il lato tecnico della qualità del granulato si concretizza nella maggior parte dei casi in un solo capitolo di laboratorio. La granulometria, ossia la distribuzione delle dimensioni dei grani, è il parametro fondamentale che determina a quale miscela, a quale strato e a quale applicazione un aggregato sia adatto. Dal capo della centrale di betonaggio all'ingegnere di laboratorio dell'asfalto, dal posatore paesaggista all'appaltatore delle opere infrastrutturali, tutti gli attori si avvicinano allo stesso materiale con domande diverse ma il loro riferimento comune sono i risultati dell'analisi granulometrica. Forti di tre generazioni di esperienza di fornitura, mentre portiamo a settori diversi il granulato di calcite e dolomite di origine Saraylar (Isola di Marmara), prepariamo il rapporto di analisi granulometrica di ogni partita come parte integrante della documentazione di spedizione. In questo articolo condividiamo i passaggi di laboratorio dell'analisi granulometrica, l'approccio della norma TS EN 933-1, le definizioni delle classi granulometriche e le curve granulometriche ideali per le miscele di calcestruzzo e asfalto.
L'analisi granulometrica, nonostante l'apparente semplicità, richiede una pratica di laboratorio disciplinata. Il metodo TS EN 933-1, applicato in Turchia e compatibile con la norma europea EN 933-1, descrive i passaggi di vagliatura a umido e a secco per determinare la distribuzione granulometrica dell'aggregato. Prima del test il campione viene preparato in modo rappresentativo con il metodo della quartatura a cono ed essiccato in stufa a 110 gradi fino a peso costante. La massa del campione viene definita in base alla classe granulometrica: per un aggregato con limite superiore di 32 mm si usano almeno 5 chilogrammi di campione. Il campione essiccato viene prima lavato in acqua sul vaglio da 0,063 mm; questa fase separa le particelle molto fini dalla massa principale. Dopo il lavaggio il campione viene nuovamente essiccato e vagliato meccanicamente o manualmente sul gruppo di vagli standard.
Il gruppo di vagli standard viene definito in base alla classe dell'aggregato. La serie di vagli diffusamente utilizzata per gli aggregati da calcestruzzo e asfalto comprende le aperture di 63, 31,5, 16, 8, 4, 2, 1, 0,5, 0,25, 0,125 e 0,063 mm. In alcune applicazioni si aggiungono anche aperture intermedie come 22,4 e 11,2 mm. Dopo la vagliatura la massa che rimane su ciascun vaglio viene pesata su bilancia di precisione, rapportata alla massa iniziale del campione e si calcolano le percentuali di passante in modo cumulato. I risultati vengono riportati su un grafico semilogaritmico, con l'apertura del vaglio in scala logaritmica sull'asse orizzontale e la percentuale di passante in scala lineare sull'asse verticale. La curva risultante è l'impronta granulometrica dell'aggregato.




